Dopo aver fatto una rapida carrellata sui significati del termine PLE, diamo un’occhiata anche a questo video introduttivo ai MOOCs (Massive Open Online Courses) prodotto da Dave Cormier per l’avvio del corso “Personal Learning Environments Networks and Knowledge 2010“.

Ora proviamo a riflettere sulle seguenti questioni:

  • Quanto è importante preparare i nostri studenti per questi tipi di opportunità di autoapprendimento con cui si confronteranno sicuramente proseguendo i loro studi in futuro?
  • Come possiamo cominciare a strutturare alcuni semplici tipi di esperienze del genere nella nostra attività formativa quotidiana?
  • Come possiamo valutare un apprendimento così fatto? Ed è veramente necessario valutarlo?

Da ciò che si legge, indubbiamente un PLE possiede diversi vantaggi. Vediamone alcuni:

  • Gli strumenti PLE integrano l’apprendimento formale, che avviene a scuola, con la vita e le esperienze che i nostri allievi conducono al di fuori di essa. Questo porta a contestualizzare la loro comprensione, rendendola più matura e solida.
  • Creare un blog tematico e pubblicare in esso post che contengono riflessioni sugli argomenti studiati facilita l’appropriazione dei concetti e contemporaneamente consente la creazione di un personale deposito digitale dell’apprendimento effettuato che non si cancella al termine del corso di studi, ma è sempre pronto per essere ripreso e riutilizzato per ampliare e costruire nuovi apprendimenti in futuro (evitando problemi di copyright perchè un blog e il suo contenuto sono di proprietà dell’autore, cioè dello studente)
  • Gli ambienti PLE possono essere adattati e personalizzati in base alle esigenze dei discenti.
  • Un PLE focalizza l’apprendimento sul contesto creato e gestito dal discente e questo consente un’azione educativa più mirata.

Si potrebbero elencare numerosi altri aspetti positivi riguardo agli ambienti PLE e sicuramente vi è qualcosa di molto interessante nella visione di un ambiente di apprendimento permanente che perennemente è centrata sull’allievo e gli appartiene, perchè lo rende protagonista attivo, attento e consapevole del suo stesso processo cognitivo.
Resta il fatto che per un tale percorso cosciente e autogestito è necessario abituare ed educare gli allievi ad un uso appropriato dei media e, soprattutto, ad un pensiero maturo e ben strutturato, in modo da fornire loro gli strumenti tecnologici e psicologici indispensabili per poter sfruttare pienamente e positivamente tutte le potenzialità che un simile quadro pedagogico è in grado di offrire.

References:
http://terrya.edublogs.org/ by Terry Anderson
http://weblogged.com/ by Will Richardson

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