Da tutte le letture e le esperienze che ho condotto è possibile dedurre che un insegnante è tanto più in grado di gestire un processo formativo in rete quanto più ne ha personalmente sperimentato le applicazioni e le implicazioni.
I mezzi e le opportunità di condivisione per un docente che lavora con la rete sono i colleghi, i media popolari e tradizionali (TV, radio e stampa), le comunità locali e ancora blog, wiki, videoconferenze, chat, servizi di social networking, community online per lo sviluppo di contenuti, social bookmarking, i servizi di pubblicazione e diffusione delle risorse digitali.
L'Insegnante in Rete

Si tratta di un modello attraverso il quale gli insegnanti iniziano a costruire connessioni professionali di supporto alla pratica di insegnamento.

Accanto al modello di insegnante in rete vi è il modello del discente in rete che risulta costituito da quattro categorie, ciascuna contenente molte delle caratteristiche del modello docente. Analizziamole:

  1. Relazioni sociali – includono gli insegnanti, i compagni di classe, gli studenti al di fuori della classe, gli esperti nelle varie discipline
  2. Comunicazione sincrona – si riferisce a video conferenze e chat, servizi VoIP
  3. RSS – comprendono blog, lettori di sottoscrizione, podcast, wiki, social bookmarking, e altri social network
  4. Gestione delle informazioni – include l’individuazione degli esperti, la valutazione e l’attendibilità delle risorse, l’accesso a opere accademiche, ed il reperimento di altre risorse educative aperte (OER).

Gli utenti della rete, siano essi docenti o studenti, non faranno necessariamente uso di ogni sottocategoria, ma questa lista elenca gli strumenti a disposizione di ogni individuo per la costruzione di un ambiente online di apprendimento personale su un tema specifico di studio.
Con l’uso mirato di tali tecnologie si segue un approccio di apprendimento costruttivista basando la propria conoscenza sull’esperienza e sull’interazione sociale. Un simile approccio incoraggia una maggiore partecipazione e consapevolezza nell’appropriazione della conoscenza.

Oltre a ciò è anche possibile individuare quattro punti chiave per raggiungere un giusto equilibrio tra controllo degli insegnanti e autonomia degli studenti:

  1. La creazione di un ambiente di apprendimento personale in sostituzione di un libro di testo o di singoli strumenti didattici tradizionali;
  2. L’uso della tecnologia per strutturare e completare progetti è importante per aumentare ed incentivare l’esposizione alla tecnologia come strumento di insegnamento/apprendimento. Ormai tutti hanno accesso ai computer in casa, ma pochi hanno concreta familiarità con le applicazioni web e, tanto meno la tecnologia viene vista come uno strumento primario per l’apprendimento;
  3. La gestione del tempo e il carico di lavoro diventano funzionali al fine di regolare il processo di autoapprendimento;
  4. Si realizza una maggiore autonomia degli studenti grazie alla percezione di sentirsi capaci di studiare gli argomenti anche senza il diretto intervento dell’insegnante.
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