Flipped Classroom: modello didattico che dà senso all’insegnamento per competenze

Lascia un commento

La popolarità dell’idea di Insegnamento Capovolto” è dovuta alla Khan Academy, grazie alla quale la metodologia della “Flipped Classroom”  ha guadagnato stampa e credibilità negli ambienti educativi. In breve, la Flipped Classroom, come descritto da Jonathan Martin, è un modo per

“Capovolgere il vostro insegnamento in modo che i vostri studenti guardino e ascoltino le vostre lezioni … come compito a casa. Ciò permetterà di utilizzare il prezioso tempo di classe per quello che in precedenza, spesso, è stato fatto come lavoro a casa: affrontare problemi difficili, lavorare in gruppo, fare ricerca, collaborando, lavorando e creando. Le aule diventano laboratori e, ancora, la distribuzione di contenuti diventa costante e permanente.”

Quello della “Classe Rovesciata” è un modello in cui le lezioni video e podcast rientrano in un quadro più ampio di attività di apprendimento. Quella che segue è una sequenza di attività di apprendimento basato sulle teorie dell’apprendimento e sui modelli didattici di cicli di apprendimento esperienziali (Experiential Learning Cycles).

Quadro FlippedThe Flipped Classroom Model

1Q Flipped

L’incontro con l’esperienza: Attività

L’Attività

Il ciclo inizia spesso con un esercizio esperienziale. Si tratta di un’attività autentica, spesso manuale, che coinvolge pienamente l’apprendimento degli studenti. È un’esperienza concreta che richiede attenzione dalla maggior parte, se non tutti, i sensi. Essi si  agganciano all’esperienza tramite una connessione personale stimolata dalla voglia di creare per dare senso a questa esperienza  (apprendimento costruttivista).

Q 2 Flipped

Connessioni concettuali: Che cosa?

I concetti

Gli studenti sono portati dalla curiosità e dalla voglia di riuscire nel compito a imparare concetti toccati durante l’incontro esperienziale. Essi esplorano ciò che gli esperti hanno da dire sull’argomento. Le informazioni possono essere presentate in video conferenza, siti web ricchi di contenuti e simulazioni come Phet e/o di testo online. Nel caso del insegnamento capovolto come viene attualmente detto, questo è il momento del ciclo di apprendimento in cui gli studenti visualizzano i video ricchi di contenuti. Questo è il luogo e il tempo in cui i video vengono utilizzati per aiutare gli studenti a imparare i concetti astratti legati al tema di studio.

Q 3 Flipped

Dare significato: Motivazione

La motivazione

Gli studenti riflettono sulla loro comprensione di ciò che è stato scoperto durante le fasi precedenti. E ‘una fase di profonda riflessione su ciò che è stato sperimentato durante la prima fase e quanto appreso con gli esperti durante la seconda fase.

 

La competenza

Q 4 Flipped

Dimostrazione e applicazione: Cose nuove

Durante questa fase, gli studenti operano per dimostrare ciò che hanno imparato e applicare il materiale in un modo che abbia senso per loro. Questo va oltre la riflessione e la comprensione personale perchè gli studenti sono chiamati a creare qualcosa che è individualizzato e si estende oltre la lezione con un’applicabilità alla loro vita quotidiana. Ciò è in linea con il più alto livello di apprendimento all’interno della tassonomia di Bloom – Creazione – per cui lo studente crea un nuovo prodotto o punto di vista. In sostanza, essi diventano i narratori del loro apprendimento.

(Tratto da: User Generated Education – The Flipped Classroom Model: A Full Picture)

Sull’argomento:

Annunci

Promozione di ambienti di apprendimento laboratoriali

Lascia un commento

Il 10 marzo presso l’I.T.I.S. “Galilei” di Roma  dalle ore 10:30 alle ore 16:00, si è svolta la giornata di avvio del progetto “Promozione di ambienti di apprendimento laboratoriali” definito a seguito del Protocollo d’lntesa n. 5 del 20 ottobre 2015 per la “Realizzazione di azioni a supporto dell`innovazione digitale nella scuola” tra Ministero dell’istruzione, dell’università e della ricerca e Casio S.r.l.

  1. Gli interventi:
  2. L’Ispettore Massimo Esposito, Direttore Generale per gli Orientamenti Scolastici e la Valutazione del Sistema Nazionale di Istruzione, ha evidenziato le odierne emergenze formative in campo matematico-scientifico nella scuola italiana, descrivendo come le caratteristiche e le applicazioni didattico-educative del progetto possono contribuire a mitigarle
  3. A seguire Giuseppe Brauner, Direttore Vendite e Marketing Casio Italia S.r.l. ha fornito le motivazioni dell’impegno Casio per il mondo della didattica, fornendo un excursus dello sviluppo dei prodotti Casio che, nel tempo, hanno sempre sostenuto la formazione contribuendo a fornire strumenti al passo con i tempi e idonei alle esigenze di ogni fascia di studenti
  4. E’ stata poi la volta di Stefano Buratti, Responsabile Sviluppo attività educative Museo Nazionale della Scienza e Tecnologia Milano, il quale ha descritto le attività pilota che hanno condotto alla proposta del progetto alle scuole e allo sviluppo dei materiali che sono parte integrante dei kit per la formazione
  5. Dopo la pausa pranzo Giovanni Vinciguerra, Direttore della Testata giornalistica “Tuttoscuola” ha proposto e commentato i risultati del sondaggio su “Gli insegnanti italiani e la matematica”
  6. Infine Francesco Bologna, docente di Matematica e Fisica dell’IIS “Buniva” di Pinerolo e autore dei manuali in dotazione nei kit Casio, ha illustrato come sono state concretamente implementate nelle classi le attività pilota, svolte nel periodo di formazione con il centro di Sviluppo attività educative Museo Nazionale della Scienza e Tecnologia di Milano, descrivendo le ricadute ottenute e i possibili sviluppi futuri
  7. In conclusione, ancora l’ispettore Esposito ha fornito ai partecipanti gli aspetti pratici del progetto:
    • Invio dei kit – Entro il 23.03.2016 saranno recapitati i kit nelle scuole con le seguenti modalità
    • Formazione locale: sarà avviata nelle prossime settimane. Sono momentaneamente noti tre incontri territorialmente dislocati in modo da agevolare la partecipazione anche di più docenti della stessa scuola. Per il sud il primo incontro è previsto per giovedì 21.04.2016 a Bari dalle ore 10:30 alle ore 16:00
    • Piattaforma dedicata: a seguito degli incontri di formazione e delle attività formative in classe, sarà resa disponibile una piattaforma dedicata per la socializzazione degli esiti e la condivisione dei materiali
    • Sviluppo del progetto:
      • Si prevede che la fase formativa si svolgerà nel presente anno scolastico, mentre le attività didattiche in classe potranno essere avviate non prima di ottobre del prossimo anno scolastico.
      • Tutto il progetto sarà costantemente monitorato.
      • Si auspica che il progetto inneschi un continuo processo di autorigenerazione di buone pratiche, basate sull’Inquiry-based learning, miranti a stimolare negli studenti un proficuo potenziamento di skills in campo scientifico-matematico.

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: